giovedì 28 aprile 2016

Muori con me_ Karen Sander

Eccomi qua. Questo sono io con il libro in mano. L'ho comprato il 23 aprile. Di questa data ne sono certo perchè è stata la giornata mondiale del libro. Sono riuscito a finirlo in 5 giorni. Diciamo che per me è un record personale. 
L'autore non l'ho mai sentito nominare. Mi è piciuto solo perchè è ambientato in Germania. Se non ricordo male, è uno dei primi libri che leggo ambbientati nel territorio teddesco. Mi è stato consigliato dalla mia libreria di fiducia. Questa volta non si sono sbagliati. evo dire un po' "macabro" come testo. Ma dda un testo che ha come titolo "Muori con me" c'è da aspettarselo. Un bel voto quattro su cinque non guasterebbe secondo me. Scritto bene, trama avvincente e copertina rigida. In questo libro ci stanno solo tre o quattro personaggi principali. Il serial killer, Liz la psicologa, il commmissario della omicidi e Deborah l'amica della psicologa. Questo serial killer, fa 7 vittime in 400 pagine circa. Pagina più pagina meno. Certo che in Germania sanno come divertirsi le unità speciali. Aveendo letto questo libro, vorrei raccontare dettagli che non posso. Mi spiego meglio, se dico certe cose che solo chi ha letto il libro sa, rovino la sorrpresa ai futuri lettori. 
Liz la psicologa, è il perno principale di tutto il romanzo. Questa è l'unica cosa che posso dire. Poi tutto il resto è da scoprirre come l'ho scoperto io. 
Mi ha fatto davvero piacere leggere questo libro. Mi ha dato un poo' di sole nelle mie giornate buie. Diciamo che se pensi ad un serial killer che gira a piede libero, ti distrai dalla vita quotidiana. 
Di solito tropo anche delle pecche nei libri ma in questo non ne ho trovate. Magari qualche dettagli in meno era perfetto. Invece di 400 pagine si poteva fare anche in 320/350. Ma adesso cinquanta pagine in piu o in meno non è che cambiano molto. 
A parte il termine "macabro", non mi viene in mente nessun altro termine per descriverlo. Anzi un altro aggettivo si. macabrro e nello stesso tempo "stupendo". Si è vero sono una parola l'opposto dell'altra ma dicendo così forse ho reso l'idea di quello che penso del libro. 
Arrivederci e alla prossima recensione. 

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