Il presente articolo è suddiviso in due sezioni distinte. Riconosco che il titolo possa apparire piuttosto banale, ma purtroppo non sono riuscito a concepire un'alternativa più originale che mi soddisfacesse. Per evitare di dilungarmi eccessivamente, come mio solito, desidero condividere un'idea che ha realmente catturato la mia attenzione. Tuttavia, come ben sapete, nella Repubblica delle Banane (Italia), è spesso difficile generare idee nuove e positive. A mio avviso, serve una buona dose di audacia e incoscienza per tentare di farlo.Per incentivare il mio impegno verso un minimo di attività fisica, ho deciso di sostituire il tragitto in metropolitana con una camminata a passo sostenuto. Mentre percorrevo la strada, mi sono imbattuto in un edificio caratterizzato da una grande vetrata, la quale ha immediatamente catturato la mia attenzione. E no, non provengo da un contesto montano, quindi potete stare tranquilli! Ciò che mi ha affascinato non era soltanto la bellezza della vetrata, ma anche lo scaffale colmo di libri che si intravedeva al suo interno. All'inizio, pensavo che si trattasse di una semplice decorazione e che i volumi fossero solo un'illusione ottica. Spinto dalla curiosità, sono entrato nell'edificio e ho chiesto informazioni al portiere. Questo, con grande gentilezza e disponibilità, mi ha illustrato un'iniziativa straordinaria volta a promuovere la cultura in generale. Ogni inquilino del palazzo ha donato uno o due libri, contribuendo così alla creazione di una vera e propria biblioteca pubblica. Una proposta davvero lodevole e ispiratrice! Ho preso in prestito un libro (di cui vi parlerò nel prossimo articolo) e ho anche redatto una recensione. Trasferendomi in un quartiere che, purtroppo, oltre ai servizi essenziali non offre molto altro, desideravo ardentemente replicare questa idea. Tuttavia, essendo un nuovo residente, non avevo ancora avuto la possibilità di conoscere chiunque. Un giorno, ho incontrato casualmente un signore con un cane, ma non sembra particolarmente incline a socializzare. Così, è stata l'unica persona che ho avuto modo di conoscere nel mio nuovo condominio. Il mio intento era quello di "trasferire" la medesima idea in una piazza (la quale, in realtà, non ha importanza), ma come ho già accennato, nella Repubblica delle Banane è necessario richiedere permessi per ogni piccola iniziativa. Fortunatamente, esiste la Convenzione di Schengen; altrimenti, ci saremmo trovati nella situazione di dover chiedere il permesso anche per sederci su una panchina. Per cercare di comprendere la procedura necessaria, ho contattato il comune di competenza e, ahimè, sono stato trattenuto al telefono per un tempo considerevole, circa 45 minuti, durante i quali ho parlato con diversi interlocutori. Alla fine, per posizionare un semplice supporto (a mie spese) in piazza per contenere i libri, avrei dovuto presentare una richiesta formale in carta bollata e giustificare il mio intento. Secondo le loro indicazioni, "promuovere la lettura" gratuitamente non sarebbe considerato un motivo valido.Alla fine, ho deciso di rinunciare e di archiviare il mio desiderio di avere una biblioteca all'aperto. Tuttavia, la mia storia non termina qui. Ho redatto questo articolo con la speranza che chiunque abbia la possibilità di realizzare una simile iniziativa nel proprio edificio o in uno spazio facilmente accessibile possa espandere la mia idea, laddove io non sono riuscito a farlo. Spero che questa riflessione possa ispirare altri a intraprendere azioni simili, contribuendo così alla diffusione della cultura e alla promozione della lettura nella nostra comunità.
L'aquila e il bracconiere
Dove c'è un'aquila che vola, c'è un bracconiere che le da la caccia.
Troll
lunedì 9 febbraio 2026
lunedì 27 ottobre 2025
Omaggio a Artur Conad Doyle (Sherlock Holmes)
giovedì 12 giugno 2025
L'altra violenza_Angelo Pisani

Ho deciso di contattare l'avvocato Pisani, e quando finalmente ha risposto al telefono, ho potuto percepire la sua sorpresa: "...Andrea, dimmi che cosa è successo? Non sono allo studio, sono attualmente impegnato...". Quando gli ho spiegato che desideravo soltanto ottenere un autografo sul libro che avevo acquistato, mi ha rassicurato, dicendo che sarebbero bastati solo pochi minuti prima che potesse raggiungermi allo studio. È davvero incredibile come, a causa della psicopatica di mia madre, sia riuscito a far perdere la pazienza anche a un professionista del calibro di Angelo Pisani. A quanto pare, la situazione era piuttosto seria. Dopo un'attesa di circa una mezz'ora, finalmente sono riuscito a ottenere l'autografo sulla copia del libro che avevo comprato. Questo libro, a differenza di molti altri, merita di essere letto e riletto con la massima attenzione, in quanto affronta temi di grande importanza, come la violenza psicologica, un argomento spesso sottovalutato e difficilmente quantificabile. Nel testo, l'avvocato cerca di chiarire che la violenza non si manifesta solo in forma fisica; anzi, quella psicologica è spesso la più insidiosa e devastante, e per questo motivo deve essere adeguatamente punita e non può essere ignorata. Pertanto, nonostante la psicopatica continui a infliggermi violenza psicologica e sia ancora a piede libero, senza che ci siano state conseguenze legali per le sue azioni, mi sento in dovere di ringraziarla, seppure indirettamente, per un motivo molto semplice. Grazie a lei, ho avuto l'opportunità di conoscere l'avvocato Angelo Pisani e di scoprire questo libro, che ha aperto la mia mente, oltre a permettermi di possedere un volume autografato dallo stesso autore, un'esperienza che considero davvero preziosa.
lunedì 24 marzo 2025
PSIQ_ Valerio Rosso istruzioni per l'uso
venerdì 21 febbraio 2025
Solo è il coraggio_Roberto Saviano
Ammetto di essere in una frenetica corsa per colmare il vuoto delle mie ultime recensioni. È un segreto? No, è la pura verità. Ci muoviamo da un autore all'altro, come ombre in una notte inquieta. La cronaca, in effetti, è il cuore pulsante di questo viaggio. Ho una profonda ammirazione per figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; se vogliamo essere onesti, sono i soli che, nei giorni tragici del 23 maggio e del 19 luglio, meritano un minuto di silenzio. A luglio, oltre a commemorare i magistrati caduti, celebro anche il compleanno del mio caro amico Gianmarco. Ma questi sono solo dettagli, sfumature di una storia più ampia. Ho deciso di acquistare quel libro, spinto dalla curiosità, e devo dire che non mi ha deluso affatto.
"Solo è il coraggio" di Roberto Saviano si rivela come un'opera intensa e avvincente, che si addentra nei labirinti della lotta contro la criminalità organizzata, mettendo in luce il valore di chi sceglie di opporsi a questo fenomeno perturbante. La narrazione si struttura attorno a una serie di storie di persone comuni, accanto a figure di notevole importanza, che, nonostante le incessanti minacce e le intimidazioni, decidono di resistere e lottare contro un sistema di oppressione e ingiustizia. Saviano, già riconosciuto per il suo audace impegno nella denuncia della mafia, analizza con attenzione le ripercussioni sociali e personali che scaturiscono da queste scelte coraggiose. Le sue parole svelano la solitudine e i sacrifici che contraddistinguono la vita di chi ha il coraggio di sfidare il potere mafioso, rivelando come la ricerca della giustizia possa trasformarsi in un cammino isolato e costellato di insidie.L'opera non si limita a essere un atto di denuncia contro le atrocità della criminalità organizzata; è anche un invito alla riflessione collettiva. Saviano esorta il lettore a interrogarsi sulla propria responsabilità nel contribuire alla creazione di una società più equa e giusta. La scrittura dell'autore si distingue per uno stile incisivo e penetrante, capace di coinvolgere il lettore in una realtà complessa e spesso drammatica, facendo emergere con urgenza la necessità di un impegno attivo contro l'ingiustizia.
Quello che sto per dire va un po' in conflitto con il mio modo di pensare. L'ho trovato un po' troppo descrittivo. Ma come ho detto primo mi ha fatto capire tante cose su come due uomini hanno cambiato il mondo. E spero in futuro ci siano molte persone uguali a loro che hanno gli stessi valori. Prima ho detto in conflitto visto che amo leggere i libri di Wilbur Smith che sono pieni di dettagli diciamo al quanto inutili e passabili. Ma per chi ha dei buoni valori e vuole capire la "mafia" può leggere questo e tanti altri libri di Roberto Saviano. Quindi lo consiglio vivamente. Senza offendere nessuno se proprio dovessi decidere di dare una precedenza di acquisto la darei ai libri di Wilbur Smith. Nel senso che i suoi libri fanno sognare. Quelli di Roberto Saviano per quanto possono essere scritti bene fanno riflettere su temi un po' più complicati quindi meglio meglio affrontarli con calma e tranquillità.
giovedì 20 febbraio 2025
Il dio del fiume_Wilbur Smith
martedì 26 dicembre 2023
Il settimo papiro_Wilbur Smith
«Ecco cosa voglio al mio compleanno»
Questa è stata la frase prima di comprare il libro che sto per recensire. C'è da dire che il mio compleanno cade il 17 aprile. L'ho recensito solo adesso perchè adesso l'ho finito di leggere. Si, sono passati circa 250 giorni. Giorno più giorno meno. Tutta colpa mia ne sono consapevole. A quanto pare, non ho dedicato molto tempo alla lettura. Eppure se volete saperla tutta, l'ho portato pure a Ischia e letto sotto l'ombrellone. A volte, ho perso tempo, a volte mi sono dimenticato, e a volte ho perso tempo ad ascoltare i problemi delle altre persone. Alcune amiche, non faccio nomi per privacy, chiamano solo per sfogarsi e parlare dei loro problemi e mi fanno perdere solo tempo. Alla fine con l'esperienza, ho capito che gente così bisogna solo evitarla. Anche se tra teoria e pratica c'è differenza. Alla fine ci siamo riusciti. L'ho finito di leggere. Inutile dire che WIlbur Smith è un mito nel suo genere. A dire il vero, visto così, non mi ispirava più di tanto. Ma leggendo e approfondendo l'autore, ho imparato ad apprezzarlo. Questo libro, che poi ho scoperto che fa parte di una trilogia, ma per fortuna si possono leggere anche separatamente, è davvero bello. Il settimo papiro anche il titolo è affascinante. Parlando con il mio spacciatore di libri, mi ha detto che il libro che ho letto fa parte del ciclo egizio. Ne sono otto in totale. Meglio leggerli in ordine cronologico, ma per fortuna come ho detto anche prima, si possono leggere anche in ordine sparso. Ne ho comprato anche un secondo sempre dello stesso «ciclo». Ovvero Il Dio del Fiume. Ma meglio cambiare autore e poi riprendere lo stesso autore. Un bel mattone da 700 pagine se vogliamo dirla tutta. A volte, quando la gente disturbava la mia lettura, mi era passata l'idea di usare il libro come oggetto contundente. Ma il mio cervello acuminato, mi ha fatto ragionare e far cambiare subito idea. Per gli amanti della lettura, a tempo perso o tempo che dedicate a voi stessi, lo consiglio vivamente. Sicuramente è un bel libro da tenere nella vostra biblioteca personale, Se collezionate tutta la serie, meglio ancora. Questa è una cosa che dovrei impormi di fare. Alcune cose, s'imparano con l'esperienza e non a scuola. Quindi una volta tolte le persone negative dalla vostra vita, e le persone che disturbano la vostra lettura farete faville meglio di me. Dalla prima all'ultima pagina è davvero emozionante. Per motivi che già sapete, è brutto anticipare qualcosa. Vi posso dire, che ci sono tanti colpi di scena. L'unica cosa che non ho gradito tanto, è l'infratesto Sono due situazioni che poi s'incrociano. E proprio questo che mi ha fatto passare a volte la voglia di leggere. Però se riuscite a seguire questa linea guida vedrete che tutto va liscio come l'olio. Ovviamente non si può avere tutto dalla vita.
Concludo dicendo che dedicando circa un'oretta al giorno o forse anche meno, potete finirlo e magari commentare qui sotto dicendo cosa vi è piaciuto del libro. Ci sono degli appassionati di questo genere di libri, ma non li ho ancora trovati. Mi piacerebbe incontrarli e discutere proprio di questo libro e di altri libri.
Per adesso mi limito a scrivere le recensioni con la speranza che qualcuno abbia letto i miei stessi libri e possiamo prenderci anche virtualmente parlando un cafè e scambiarci opinioni in proposito.
sabato 22 aprile 2023
Riscrivi le pagine della tua vita.
Anche se non era il libro che volevo mi trovo a recensirlo. Per
fortuna visto che secondo la mia valutazione non è il massimo ho
risparmiato di compralo informato cartaceo. Mi è stato consigliato
ma come tutti i consigli è tutto relativo. Io non ho trovato
miglioramento nel leggerlo. Forse dovevo abbassare le aspettative.
Adesso anche questo è da valutare. Il titolo e la trama diciamo che
a mio avviso sono un po' ingannevoli. Mi aspettavo qualcosa di più
completo ad essere sincero. Qualcosa che ti facesse riflettere molto
di più. Alla fine, tutto quello che ho trovato nel libro, non è
altro che una serie di dati oggettivi. Quindi si può definire solo
una serie di dati che alcuni sanno e alcuni non sanno o non ci hanno
mai fatto caso. Personaggi sono pari a zero visto che parla solo lo
scrittore in questione. Lo stile invece devo dire è degno di nota.
Il ritmo della storia, è incalzante ovvero si legge subito. Le
emozioni che mi ha fatto provare sono un po' deludenti ad essere
sincero. Si, ho scelto il termine deludenti per un semplice motivo
che uno da questo libro si aspetta chi sa cosa e alla fine fino
all'ultima pagina viene deluso. Ho letto altri libri ai auto aiuto
che mi hanno stimolato di più. Quindi posso solo dire che se
qualcuno cerca un libro per migliorare se stesso di certo non è
questo. Buttate solamente del denaro per capire delle cose che se si
fate caso sono oggettive.martedì 3 gennaio 2023
Nella mia famiglia tutti hanno ucciso qualcuno
giovedì 29 dicembre 2022
Le relazioni umane pericolose




