giovedì 26 maggio 2016

Uno psicologo nei Lagher

Ringrazio sempre il dottor Luca mazzucchelli per avermi suggeritto questo libro. Per leggerlo ci  ho messo davvero poco. Ho recensito solo ora l'articolo, perchè ho avutoio la  dei problemi tecnici. 
Anche io la penso nello stesso modo del dottor Mazzucchelli. L'unica cosa che è opinabile è la parola "comico". Sinceramente non ci ho trovato niente di comico in questo libro. Se caso mai, dopo aver letto questo articolo, è così gentile da spiegarmi cosa lei intende per comico, le sarei davvero grato. Detto queto, il libro in questione, parla di come si viveva all'interno dei campi di concentramento. Racconta che molta gente, è andata in depressione. Questo psicologo, per non andare in depressione e sucidarsi oppure farsi ammazzare dalle S.S. faceva il suo lavoro e magari lo faceva anche bene per avere dei premi e passare dalla parte migliore del campo. Lui alla fine dopo una lunga sofferenza, è stato liberato. Altri invece per altri eventi, non ci sono riusciti. L'orrore dei campi di concentramento certo non va dimentticato. Questo è poco ma sicuro. Non è il luogo adatto per commentare questo periodo tragico della storia a mio avviso. Lo consiglio a tutti quanti. Anzi mi promettto di ri leggerlo in un futuro. Penso di aver scritto tutto quello che ci stava da scrivere su questo libro. Scritto bene e davvero scorrevole a mio avviso. 
Arrivvederci e alla prssima recensione. Già sto parecchio in ritardo perchè ho letto anche un altro libro e al più presto lo dovrei recensire. 
Arrivederci e alla prossima recensione. 


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