sabato 27 febbraio 2016

Chi ha spostato il mio formaggio? Johnson Spencer

Cambiamento, bisogna accettarlo prima o poi. 
In questa magnifica giornata di sole, mentre facevo una pausa, sono andato a vedere dei video su Youtube. 
Il contenuto multimediale, riprodotto al pie' pagina mi ha ispirato a comprare il libro. Io personalmente l'ho trovato molto istruttivo. Se mi permettete di darvi un consiglio, vi invito ad iscrivervi al suo canale. 
Dal video, ho estrapolato una frase. 
nessuno può farti sentire inferiore senza il suo consenso"
Questa frasse, qui riportata, mi ha fatto riflettere. Devo seguire il consiglio che si cela dietro all'insieme di parole sopra elencate. 
Fatta questa breve introduzione, passiamo alla recensione del libro. 

L'inizio del manoscritto è semplice come cominciano un po' tutte le storie per bambini. 
La cosa che colpisce di questo libro, è il fatto che, il tema principale è la psicologia raccontata sotto forma di fiaba per bambini. Il testo, è di piccole dimensioni. Ovvero si potrebbe definire formato tascabile. Anzi per essere più precisi, è molto più piccolo del formato "poket". 
La sintassi e la grammatica, è alla portata di tutti. Quindi questo è uno dei pochi casi, dove si può affermare lettura veloce. 
I personaggi se pure inventati, hanno un non so che di affascinante. Come "pecca", l'autore non li descrive nei minimi dettagli. Ma quello che vuole farci captare l'autore, non è di certo la descrizione fisica di due topi e due gnomi. 
Il finale, è davvero istruttivo per tutti. Penso che di questo oggetto cartaceo, nessuno ne potrà fare almeno. Quindi come dice lo psicologo, e confermo anche io, è uno dei pochi testi che ha il potere di cambiarci. Se caso mai qualcuno si dimentica, è sempre meglio rileggerlo. 
Adesso passiamo alle mie opinioni. 
Non è che mi ha cambiato se proprio vogliamo essere sinceri, ma mi ha fatto riflettere. 
A volte, come nella storia, mi comporto anche io da "stupido" e non affronto al meglio il cambiamento. Molte volte, invece di affrontare il problema, ne discuto inutilmente e lo nascondo senza affrontarlo. Grazie a questo testo, ho imparato che è meglio affrontare il problema, qualunque esso sia, invece di parlare e logorarmi la materia grigia inutilmente. 
Il nome di questo autore, non l'ho mai sentito prima da adesso. Onestamente non so se ha scritto altri libri. 
Dopo aver descritto il testo consigliato, e detto quello che penso tramite le mie opinioni non mi resta che passare alla fase dei saluti. 
Inizio a salutare Alessandra. Amica e editor nello stesso tempo. 
Poi saluto a Gianni che ogni tanto scompare e non si fa vivo fino a qualche festività. 
Tra poco dovrebbe essere Pasqua, quindi sicuramente si farà vivo. 
Arrivederci e alla prossima recensione.

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