martedì 5 marzo 2019

La paura di prendere decisioni_giorgio Nardone

Intanto mi scuso se non ho completato la saga di Harry Potter. Work in progress. E' una delle prime volte che in vita mia mi trovo a leggere due libri contemporaneamente. Questo tipo di scrittura mi piace di più. Mi ricorda la macchina da scrivere. Anche se non ne ho mai vista una. Ritornando sul tema, sono andato alle bancarelle di Via Luca Giordano, e ho chiesto un libro sempre di Nardone che uscirà il 7 marzo, e mi sono ritrovato questo in una bustina. Il mio spacciatore di libri, non sapevo che sono un fan di Giorgio Nardone. Vedere punti di vista altrui è sempre importante. Noi vediamo le cose come se indossiamo degli occhiali. E ogni persona ha degli occhiali diversi. Questo riguarda anche una situazione o la scelta di una decisione. Mi ha colpito il libro perchè ho pensato subito alla mia indecisione. Ovvero quello di prendere la patente. SOno anni che decino e non concludo mai niente. Forse per affrontare questo problema, devo cambiare "occhiali". Questo libro come tutti quanti mi ha dato l'energia giusta per prendere decisioni che erano ancora in "lista d'attesa". Magari quando scegliamo dobbiamo farlo con un voto interiore "Waneme*" (equanime). A volte la vita non ti permette di essere "giusto". Nel senso che, chi con delle lenti guarda il problema più grande, chi lo sottvaluta e chi invece si fa trascinare dall'emozioni. Dovremmo essere duttili ma l'essere umano è fatto anche di emozioni. Il fatto di scegliere prima di finire questo libro che harry potter, è stata una scelta non del tutto "giusta". Nel senso che sono andato per simpatia verso lo psicologo/scrittore in questione. Poi tratto dal libro in questione, "luomo predilige ciò che è piu comodo che quello scomodo". Alla fine è quello che ho fatto io tra virgolette sbagliando. Questo libro sono 120 pagine, Harry Potter ne sono circa 700. Fare i quiz della patente, sono un po scomodi è piu facile rinciure o prendere i mezzi pubblici. Ecco perchè non ho ancora affrontato il problema. E' più facile spendere 3 euro per un toast fuori a pranzo che contare le calorie o addirittura cucinare. Forse questa frase che sto per dire, l'ho presa dal Dottor Luca Mazzucchelli, non ricordo bene ad essere sincero. "Pronosticare è la chiave dell'infecilità. Ha perfettamente ragione. Per essere felici oltre a mangiare cacao, (senza abusarne)fare una minima e indispensabile attivita fisica (questa l'ho presa alla lettera), mi limito a fare un po' di stretching e basta, bisogna dare al corpo delle endorfine. Ovvero questa "droga" si ottiene avendo dei complimenti o raggiungendo un obbiettivo. Poi come tutte le "droghe" non ti basta un obbiettivo ma ne vuoi sempre di più. Com'è bello che qualcuno/a a prima mattina ti facesse un complimento. Ma il complimento si ha raggiungendo un obbiettivo. Uno dei miei obbiettivi, è perdere peso, leggere spesso, non litigare con i miei genitori e prendere questa dannata patente. Giorno per giorno c'è la posso fare. Una volta che ho la dopamina giusta, posso affrontare meglio i quiz e autodeterminarmi a migliorare le cose. Bisogna affrontare meglio le proprie decisioni, e sbagliando nella vita si migliora. Magari se hai sbagliato in qualcosa, non hai usato la tecnica giusta. Prendi, guardi la tecnica che hai usato (quella fallimentare) e ne provi una nuova. Prima o poi ci riuscirai. Io ho adottato un'altra tecnica (spero non fallimentare) di dieta. altrimenti vorrà dire che, mi metto a tavolino e scelgo un'altra tecnica per dimagrire. 
Adesso invece di stare qui a pronasticare, chiudo il web, vado a casa e continuo a leggere più pagine del dovuto. Già ho bisogno di più "dopamina" come droga.

*Licenza poetica non ha senso è solo una parola ricalcata. In gerco napoletano quando si pronuncia questo temine, dovrebbe far ridere. Ma chi non conosce il dialetto napoletano non puà capire.

Nessun commento:

Posta un commento