mercoledì 19 dicembre 2018

Jeffery Deaver_Il valzer dell'impiicato




Ecco come riassumere in una parola questo libro. Come potete notare, ho meso anche i caratteri abbinati alle feste natalizie.  Prima di iniziare auguro buone feste a tutti. A quelli belli e quelli brutti. Alle persone simpatiche e anche quelle antipatiche. Anzi a quelle antipatiche auguro di più. In modo che essendo felici non rompono le scatole ad altre persone. Il libro in questione, l'ho comprato dal mio spacciatore di libri che per privacy lo chiamiamo Peppino il cartaro. Per chi vuole dei libri di contrabando può rivolgersi in via Luca Giordano dove stanno le bancarerre difronte alla banca. Chiedere di Peppe. Comprai uno dello stesso autore da lui, il cacciatore di ossa. Il problema che non mi ricordo in quale zainetto l'ho messo il libro quindo l'ho lasciato a metà. Questo invece l'ho finito tutto quanto. Sono circa 500 pagine. Pagina piu pagina meno. Ma credetemi vale la pena. Parla del "compositore". Ovvero un serial killer che ammazza la gente lasciando sulla scena del crimine un cappio fatto con una corda di violino. Parte tutto da una bamina, che trova questo cappio. Ma all'inizio del libro ci troviamo in America. Poi non si sa per quale motivo il nostro compositore, (all'interno chel libro scoprirete il suo vero nome), si trasferisce a Napoli. Questo è uno dei motivi perchè l'ho comprato. Devo dire che descrive davvero bene la città. Per vari motivi che non mi va di raccontare, mi trovai davanti alla questura di Napoli (luogo citato nel libro), e giusto per inciso, solo di passaggio, ci tengo a precisare, identica alla descrizione. Ci sta anche un albergo che è sempre citato nel libro. Ma non essendoci nomi, non ho ancora capito di quale parla. Non posso certo andare di albergo in albergo a vedere qual'è. Questo rimane un mistero ma, ben descritto. Ci stanno molti colpi di scena, e anhce se dettagliato vale la pena leggerlo. Ho comprato anche altri libri che devo leggere. Quindi adesso che ho finito con questo libro ne prendo subito un altro in mano. Ritornando al voto del libro lui si che vale 4 stelle. A tempo perso nelle vacanze di Natale tra un piatto e l'altro potete buttare l'occhio e procedere all'aquisto a mio avviso. L'unica cosa che mi dispiace che è finito. Mi ero affezionato alla suspance che dava lo scrittore e al volto misterioso del compositore. Be' pazienza le cose belle finiscono che dire. Per chi lo deve ancora comprare, consiglio di goderselo fino all'ultima riga come ho fatto io. Non mi resta che sistemare l'ufficio, chiudere per pausa pranzo e attaccare a leggere il nuovo libro appena ho un po di tampo libero a disposizione. Se non siets di Napoli e non conoscete Giuseppe, oppure vi scocciate di scendere, potete sempre compralo su Amazon. Sotto gli auguri di Natale, cliccando, sull immagine qui sotto, troverete il link. Magari potete regarlo e farlo trovare direttamente sotto l'albero di Natale.
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Auguri di buon Natale a tutti quanti. Arrivederci a alla prossima recensione.

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