sabato 14 ottobre 2017

Urania_I parassiti della mente

Eccomi qui a recensire questo libro. Da precisare che è il primo libro di fantascienza che leggo. Non l'ho comprato in un edicola comune se proprio vogliamo essere precisi. L'ho comprato nell'edicola del tribunale di Napoli. Cosa ci facevo li, è meglio evitarlo. Fino ad oggi l'ho letto per quasi metà. Mi ha davvero impallato il cervello. Prima che le mie cellule grige, esplodono, ho deciso di metterlo da parte e dedicarmi ad altri libri meno psicologici. Parla di suicidi, e di come la nostra mente si sgretola piano piano. Per me questo è un periodo molto particolare della mia vita, meglio evitare certi libri come questo. Almeno non leggerli tutto d'un fiato. Diciamo a piccole dosi. Insomma diventa una droga questo libro. Certo che questo scrittore un certo Colin Wilson ci sa fare con le parole. Sinceramente mi ha traumatizzato se proprio vogliamo dirla tutta. Ho paura di continuare a leggere questo libro. Potrei scoprire cose che era meglio che non scoprissi. A volte rimane con il dubbio è meglio a mio avviso. Adesso invece di pensare come il mio cervello può sgretolarsi, meglio pensare a come sfruttarlo al meglio prima che penso a suicidi e autosabbotagi del mio corpo. Meglio chiuderlo in un cassetto a chiave e tornare a libri piu sani e genuini come per esempio un libro di scuola guida, oppure un bel romanzo di Agatha Cristie. Dopo scritto questo, stacco con il computer, e ritorno al romano giallo. (Appena lo finisco lo recensisco subito). Arrivederci e alla prossima recensione.

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